Let’s start.
Gian Mario on Sep 25 2008 at 6:20 am | Filed under: Personale
Ed ora iniziamo.
Dopo tanto parlare ora bisogna agire, in fretta e con determinazione.
Le cose vanno benissimo e, guardando al futuro, ci sono tante di quelle cose da fare che il tempo non basta.
Servono “compagni di viaggio”, e questa è la cosa che mi fa pensare di più.
Molte volte tutto quello che si potrebbe fare rimane in stand-by anche per questo motivo, ma stavolta no.
Le cose che son successe hanno determinato una sola ed unica decisione. Si guarda avanti, decisi, e non ci si ferma.
D’altronde non capisco perchè, da atleta, era normale allenarsi con un obiettivo da raggiungere e non fermarsi mai finchè non lo si era raggiunto, ed abbattuto.
E subito dopo si lavorava duramente per un nuovo, più ambizioso, traguardo.
Perchè allora nel lavoro non dovrebbe essere uguale? Ed infatti lo è , lo era stato per gran parte della mia vita e lo sarà ancora.
Quando sento parlare di Autostima a volte mi vien da sorridere… ma se l’autostima non ce la costruiamo sulle nostre reali capacità, come facciamo a valorizzarla? Certo che è semplice dire… ho perso la mia autostima perchè tu…lei…loro non mi apprezzavano. E’ facile, certo.
Io non ho , mai, avuto nessuno che mi valorizzasse qualcosa.
A volte ho creduto di avere qualcuno che lo facesse ma dopo aver scoperto che era tutto un bluff, parole al vento dette da gente falsa che ha vissuto una vita facendo sorrisini al prossimo.
Chiunque fosse, bella cosa… bleah.
Ma d’altronde è meglio così, non aver bisogno di nessuno è la cosa migliore.
O realmente ne son capace , e quindi lo faccio bene e come avevo previsto (qualunque cosa sia) , oppure non sono in grado , non ancora almeno, e non posso dare la colpa a nessun altro.
Le mie scelte sono mie responsabilità, e sapersele prendere è dura ma da grandi soddisfazioni.
…oppure basta dire che non ci si è riusciti perchè gli altri nn credevano in me ed il gioco è fatto, veloce e senza responsabilità… ma questa cosa la lasciamo alle persone poco ambiziose e poco competitive.
“No pain, no gain” dicono gli Americani, non c’è premio senza fatica.
Ed il premio e la volontà di raggiungerlo dipende da noi.
E da nessun altro.