<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gian Mario Migliaccio &#187; Personale</title>
	<atom:link href="http://www.migliaccio.it/category/personale/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.migliaccio.it</link>
	<description>Il mio blog.</description>
	<lastBuildDate>Thu, 05 Jan 2012 19:56:16 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.3</generator>
		<item>
		<title>Se l&#8217;Italia fosse salvata dal 118</title>
		<link>http://www.migliaccio.it/se-litalia-fosse-salvata-dal-118/</link>
		<comments>http://www.migliaccio.it/se-litalia-fosse-salvata-dal-118/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 12:36:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Mario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.migliaccio.it/se-litalia-fosse-salavata-dal-118/</guid>
		<description><![CDATA[Recentemente ho dovuto vedere come si possono affrontare le emergenze, da professionisti, per salvare una vita.
In quel momento ho assistito ad un fare operoso, ad un coordinamento perfetto, ad una competenza diffusa ed a una comune caratteristica di tutto il team: Â l&#8217;obiettivo comune, dare il meglio per salvare una vita.
Passato il momento ho riflettuto quante [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.migliaccio.it/wp-content/uploads/2011/10/emergency_room.jpg"  rel="lightbox[roadtrip]"><img class="alignleft size-full wp-image-1004" style="margin: 5px;" title="emergency_room" src="http://www.migliaccio.it/wp-content/uploads/2011/10/emergency_room.jpg" alt="" width="255" height="174" /></a>Recentemente </strong>ho dovuto vedere come si possono affrontare le emergenze, da professionisti, per salvare una vita.</p>
<p><strong>In quel momento </strong>ho assistito ad un fare operoso, ad un coordinamento perfetto, ad una competenza diffusa ed a una comune caratteristica di tutto il team: Â l&#8217;obiettivo comune, <strong>dare il meglio per salvare una vita.</strong></p>
<p><strong>Passato il momento ho riflettuto</strong> quante volte questo schema avrebbe avuto successo nella vita di tutti i giorni.</p>
<p><strong>E mi sono accorto che non succede.</strong></p>
<p><strong>Non amo la politica</strong>, ma la vita ne risente e quindi non posso ignorarla.<br />
Prendiamo ad esempio un obiettivo: il lavoro.<br />
<strong>Siamo in crisi da tempo</strong>, ed Ã¨ emergenza.<br />
<strong>Cosa fanno i nostri politici?</strong> Parlano, ognuno ritagliandosi i suoi preziosi secondi di Tg, ma senza &#8216;<strong>fare</strong>&#8216; ed il piÃ¹ delle volte<strong><em> senza &#8216;saper fare&#8217;.</em></strong></p>
<p><strong>Ed allora </strong>perchÃ¨ nn chiamare il 118?<br />
Team operativo, collaudato, efficente e che risolve.<br />
<strong>Non sarÃ  specializzato?</strong> Non Ã¨ vero.<br />
E&#8217; specializzato nelle emergenze, ed affronta la situazione per risolverla.</p>
<p>Poi, quando Ã¨ tutto piÃ¹ tranquillo, uno specialista gestirÃ  la situazione.<br />
E noi siamo in emergenza, il 118 non Ã¨ nÃ¨ di destra nÃ¨ di sinistra.<br />
<strong>E infatti, risolve.</strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.migliaccio.it/se-litalia-fosse-salvata-dal-118/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Inizio di un nuovo anno con le parole di Steve Jobs</title>
		<link>http://www.migliaccio.it/inizio-di-un-nuovo-anno-con-le-parole-di-steve-jobs/</link>
		<comments>http://www.migliaccio.it/inizio-di-un-nuovo-anno-con-le-parole-di-steve-jobs/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Jan 2011 12:30:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Mario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.migliaccio.it/?p=885</guid>
		<description><![CDATA[
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/O5gxv2vknLs&amp;rel=0&amp;color1=0x402061&amp;color2=0x9461ca"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/O5gxv2vknLs&amp;rel=0&amp;color1=0x402061&amp;color2=0x9461ca" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.migliaccio.it/inizio-di-un-nuovo-anno-con-le-parole-di-steve-jobs/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Obiettivi centrati, obiettivi mancati. Forse.</title>
		<link>http://www.migliaccio.it/obiettivi-centrati-obiettivi-mancati-forse/</link>
		<comments>http://www.migliaccio.it/obiettivi-centrati-obiettivi-mancati-forse/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 31 Dec 2010 11:20:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Mario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.migliaccio.it/2010/12/obiettivi-centrati-obiettivi-mancati-forse/</guid>
		<description><![CDATA[Ci sono momenti dove ci si ferma a riflettere &#8220;e se quella volta avessi fatto diversamente&#8221; e magari si entra in una spirale di rimorsi e rimpianti senza fine. Ma non credo davvero che sarebbe andato diversamente, sarebbe stata forse una mossa vincente di una partita, ma mai la mossa finale.E&#8217; bello perÃ² lasciarsi andare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.migliaccio.it/wp-content/uploads/2010/12/173341_798467258_4046898_q.jpg"  rel="lightbox[roadtrip]"><img class="alignleft size-full wp-image-870" style="margin: 5px;" title="173341_798467258_4046898_q" src="http://www.migliaccio.it/wp-content/uploads/2010/12/173341_798467258_4046898_q.jpg" alt="" height="50" width="50"></a>Ci sono momenti dove ci si ferma a riflettere &#8220;e se quella volta avessi fatto diversamente&#8221; e magari si entra in una spirale di rimorsi e rimpianti senza fine. Ma non credo davvero che sarebbe andato diversamente, sarebbe stata forse una mossa vincente di una partita, ma mai la mossa finale.<br />E&#8217; bello perÃ² lasciarsi andare ai ricordi ed immaginare &#8220;come sarebbe andata&#8221;, ma con un sorriso leggero di chi Ã¨ andato oltre, avanti; mai indietro.<br />Lo &#8220;sliding door&#8221; del 2010 lascia il posto ad un nuovo decennio.<br />Questi primi dieci, anche sembrano passati in un lampo, mi hanno dato il meglio di tutte le emozioni.<br />Di tutte le emozioni, nessuna esclusa.<br />Aver creato il mio sogno nel lavoro e nella vita, aver raggiunto titoli ed esperienze. <br />E, come in tutti i sogni, aver messo in conto che possono iniziare in un modo e finire in un altro, anche sottosopra.<br />Ma tant&#8217;Ã¨ che ora son qui a scriverlo.<br />E questo Ã¨ fantastico.</p>
<p>E come insegna una metafora del contadino cinese, sarÃ  andata bene? Forse. <br />SarÃ  andata male? Forse.<br />Spero solo di poter essere ancora qui, tra dieci anni, a raccontare le emozioni del secondo decennio del 2000.</p>
<p>AndrÃ  come andrÃ , basta vivere al meglio delle proprie possibilitÃ , capacitÃ , passione.<br />E sognare qualcosa, magari in grande.</p>
<p>A volte i sogni sono delle fantastiche palestre di vita, ed Ã¨ meglio sbagliare nei sogni.</p>
<p>Buon anno.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.migliaccio.it/obiettivi-centrati-obiettivi-mancati-forse/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cagliari Poetto 1989-2010, a volte qualcosa cambia</title>
		<link>http://www.migliaccio.it/cagliari-poetto-1989-2010-a-volte-qualcosa-cambia/</link>
		<comments>http://www.migliaccio.it/cagliari-poetto-1989-2010-a-volte-qualcosa-cambia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 13 Sep 2010 20:58:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Mario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.migliaccio.it/?p=732</guid>
		<description><![CDATA[Settembre 1989, quella domenica la Cagliari Poetto veniva vinta con 1h23minuti e 15 secondi.
Una giornata stupenda, un mare che sembrava una grande piscina.
Il nostro mare era allora come oggi, ma un po&#8217; piÃ¹ chiaro ai tempi del pre-ripascimento.
Quell&#8217;atleta, vincitore in quell&#8217;anno, si guardava alle spalle negli anni passati e vedeva una edizione di 10 anni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.migliaccio.it/wp-content/uploads/2010/09/gianmario_nicolas2.jpg"  rel="lightbox[roadtrip]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-733" style="margin: 5px; float: left;" title="gianmario_nicolas2" src="http://www.migliaccio.it/wp-content/uploads/2010/09/gianmario_nicolas2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Settembre 1989, quella domenica la Cagliari Poetto veniva vinta con 1h23minuti e 15 secondi.</p>
<p>Una giornata stupenda, un mare che sembrava una grande piscina.</p>
<p>Il nostro mare era allora come oggi, ma un po&#8217; piÃ¹ chiaro ai tempi del pre-ripascimento.</p>
<p>Quell&#8217;atleta, vincitore in quell&#8217;anno, si guardava alle spalle negli anni passati e vedeva una edizione di 10 anni prima vinta da un grande nuotatore dal nome di Cesare Goffi.</p>
<p>Dieci anni che sembravano una vita per un nuotatore di 20 anni che nel &#8217;79 aveva seguito la gara dalla barca perchÃ¨ troppo piccolo per partecipare.</p>
<p>Ma erano tempi diversi, a quei tempi.</p>
<p>Quell&#8217;atleta che quel giorno vinse la Cagliari Poetto portÃ² anche la sua squadra a vincere altre 4<span id="more-732"></span> traversate in giro per l&#8217;Italia per poi volare a Roma a ricevere il premio piÃ¹ bello dalle mani del Presidente della Federazione, il Grand Prix di nuoto di fondo.</p>
<p>Si allenava in un modo &#8220;strano&#8221; per chi faceva nuoto, a quei tempi.</p>
<p>Non vasche in piscina ma percorsi marini da Marina Piccola al vecchio Ospedale, tutti i giorni.</p>
<p>A &#8220;quei tempi&#8221; vedere un nuotatore fare queste nuotate al mare del Poetto era <span style="font-style: italic;">strano</span> anche per i bagnanti, certi che si trattasse di uno alla ricerca di una di quelle prove <span style="font-style: italic;">no limits</span> piuttosto che di un agonista.</p>
<p>I nuotatori, lo san tutti, nuotavano in piscina non al mare.</p>
<p>Ma invece quel <span style="font-style: italic;">Nuoto di Fondo</span> era diventato una passione enorme, indescrivibile, autentica.</p>
<p>Era come rompere le corsie, i muri delle piscine e rilasciare tutta l&#8217;energia in un ambiente che doveva essere prima capito e poi domato: il mare.</p>
<p>Passare dall&#8217;unica traiettoria possibile , la riga nera degli anni passati, ad una rotta che veniva creata su carta ma che poi poteva cambiare per il vento, per una fuga o perchÃ¨ semplicemente ci si sbagliava.</p>
<p>E si passava anche dall&#8217;unica distanza possibile, i metri certi della piscina, a quella <span style="font-style: italic;">variabile </span>del mare, fantastico passaggio che faceva dimenticare il cronometro ed invece rendeva piÃ¹ vera la vittoria, rendendo ogni gara una storia a se. Unica.</p>
<p>E poi tutto finÃ¬.</p>
<p>Nel 1990 non c&#8217;erano master o amatori, il nuoto era per agonisti e gli agonisti dopo i 20 anni eran vecchi.</p>
<p>In piscina la categoria <span style="font-style: italic;">cadetti </span>era ancora in auge, ma i <span style="font-style: italic;">seniores</span> erano visti con malcelata tenerezza.</p>
<p>Uscire dall&#8217;acqua per primi non era un merito ma un gesto di educazione da parte dei giovani che, con un sorriso rispettoso, lasciavano il posto alla scaletta d&#8217;uscita.</p>
<p>Ora si usa sui bus.</p>
<p>A vent&#8217;anni si diceva addio al mondo del nuoto che, per anni ed anni, aveva preso il posto nelle cose importanti della vita: l&#8217;allenamento prima del cinema, la gara prima del mare, la trasferta prima della vacanza.</p>
<p>Ma il nuotatore lo sapeva.</p>
<p>E nuotava lo stesso con tanta forza dentro lui, insensibile con chi non capiva e non credeva e, a volte, gli domandavaÂ  &#8220;perchÃ¨ nuoti&#8221;?</p>
<p style="font-style: italic;">PerchÃ¨ Ã¨ la mia vita, e non la cambierei per nulla al mondo.</p>
<p>E poi tutto finÃ¬.</p>
<p>Da un giorno all&#8217;altro gli allenamenti, le gare, la stanchezza e l&#8217;odore del cloro sulla pelle volarono via veloci dalla vita di quel nuotatore che, a vent&#8217;anni, aveva una sola via.</p>
<p>L&#8217;uscita.</p>
<p>Il lavoro e la famiglia avevano preso spazio nei pensieri.</p>
<p>Addio nuoto, tanto avevi dato ma era ora tempo di riprendersi la vita.</p>
<p>Settembre 2010. Vent&#8217;anni dopo.</p>
<p>Una domenica magica che come un deja-vu portava alla mente quella di tanti e tanti anni prima.</p>
<p>Una giornata solare, stupenda e priva di vento. Una grande piscina chiamata Poetto ed una gara che Ã¨ rimasta nel cuore dei nuotatori: la Cagliari Poetto.</p>
<p>Vent&#8217;anni prima non c&#8217;erano i cellulari e le playstation, l&#8217;Unione Sovietica ed il Muro di Berlino erano ancora in piedi, i computer erano armadi ed il gelato si prendeva alla Carapigna.</p>
<p>Non Ã¨ passata una vita. Forse ne son passate due.</p>
<p>Quel nuotatore di vent&#8217;anni dell&#8217;89 ora ne ha qualcuno in piu di quaranta, il tempo Ã¨ passato.</p>
<p>I vincitori del 2010 guardano al passato e si ricordano dell&#8217;89 dai racconti dei nonni e sui libri di storia ma , questa volta, il futuro sarÃ  diverso.</p>
<p>I vincitori del 2010 possono vivere il futuro con <span style="font-style: italic;">un fuoco</span> che continuerÃ  a bruciare: a vent&#8217;anni nel Fondo si Ã¨ giovani, a trenta o quaranta si diventa master e si continua a lottare con le braccia, con i denti e con tutto il fiato in gola finchÃ¨ il traguardo non viene superato.</p>
<p>E, tutto ad un tratto, si scopre che quella passione, quel fuoco dentro, quell&#8217;emozione di nuotare e di andar veloci Ã¨ rimasta. Quella sensazione di sentire il cuore che scoppia ma di voler comunque aumentare, di contare le bracciate con un ritmo sempre crescente era lÃ , presente.</p>
<p>Emozioni che vent&#8217;anni non dimenticano e, per chi ha nuotato, sono la cosa piÃ¹ bella da ritrovare nella propria vita.</p>
<p>E poi qualcosa iniziÃ².</p>
<p>Il tempo Ã¨ cambiato. E&#8217; successo qualcosa che non si poteva immaginare, sembrava impossibile, ma ora Ã¨ realtÃ .</p>
<p>Basta guardarsi attorno oggi per vedere che ci sono decine, centinaia di persone che ogni giorno nuotano al Poetto.</p>
<p>I bagnanti ormai convivono con i nuotatori ed hanno dimenticato i sorrisini di curiositÃ . Quando vedono un costumino anzichÃ¨ un boxer, un paio di occhialini in mano anzichÃ¨ le sigarette ed un fisico da atleta anzichÃ¨ da palestrato li puoi sentir dire all&#8217;amica di ombrellone <span style="font-style: italic;">quello Ã¨ un nuotatore</span>.</p>
<p>Si, ormai il nuoto ha preso possesso del mare. Fantastica la vita.</p>
<p>E questi sono i tempi di oggi, vent&#8217;anni dopo la Cagliari Poetto si vince con 1h 17 e ci sono centinaia di partecipanti , dai 14 ai 70 anni. Chi vince ha sempre poco piÃ¹ di vent&#8217;anni, a trenta si Ã¨ outsider ed a quaranta non si lotta per un record o per una vittoria.</p>
<p>O forse si, questo non Ã¨ detto.</p>
<p>Ci sono atleti di 50 che hanno il fisico dei vent&#8217;anni , e questo accade da noi, non in televisione.</p>
<p>Si, qualcosa iniziÃ².</p>
<p>Quel ragazzo dell&#8217;89, come catapultato con una macchina del tempo, vede un mondo fantastico, migliaia di persone che corrono 24hsu24 al Poetto, che nuotano da aprile a novembre al mare, che fanno gare di Aquatlon, Triathlon, Nuoto di Fondo e combinate varie.</p>
<p>Una cittÃ  che pulsa e che non ha bisogno di un Polar per far sentire il suo battito.</p>
<p>Quesl ragazzo, in questo mondo nuovo, ritrova la passione del passato e decide di riprovarci.</p>
<p>Lo decide due anni prima, ma 18 anni di dolce far nulla hanno lasciato segni imponenti da eliminare, l&#8217;adipe soffice era ormai un amico, la bilancia oggetto da eliminare dalla casa ed il fisico d&#8217;atleta ben archiviato tra le foto.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-734" style="margin: 5px; float: left;" title="astilelibero" src="http://www.migliaccio.it/wp-content/uploads/2010/09/astilelibero-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></p>
<p>Ma correre e nuotare per due anni hanno fatto tanto e la passione tutto il resto.</p>
<p>Ora mancava solo la motivazione.</p>
<p>E&#8217; dura dover gareggiare sapendo di non poter esser il primo al traguardo, ma non importa piÃ¹.</p>
<p>Quel ragazzo dell&#8217;89 avrÃ  al traguardo il premio piÃ¹ bello che la vita gli puÃ² dare: la gioia di abbracciare i propri figli all&#8217;arrivo.</p>
<p>Rifare la Cagliari Poetto, con questo obiettivo, Ã¨ stata la gioia piÃ¹ grande, da padre, da atleta e da nuotatore.</p>
<p>Tutto grazie al Nuoto, oggi piÃ¹ che mai un mondo fantastico.</p>
<p>Dove , anche io, ci sono.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.migliaccio.it/cagliari-poetto-1989-2010-a-volte-qualcosa-cambia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ogni volta che ci tocchiamo&#8230; translated</title>
		<link>http://www.migliaccio.it/ogni-volta-che-ci-tocchiamo-translated/</link>
		<comments>http://www.migliaccio.it/ogni-volta-che-ci-tocchiamo-translated/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 09:18:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Mario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.migliaccio.it/?p=698</guid>
		<description><![CDATA[
&#8230;in effetti sembra quasi che sia in fase sentimental-depression ed invece no.
Tutto bene, solo che ascoltando qualche canzon, in maniera distratta , a volte non si colgono i dettagli delle emozioni.
Questa, ad esempio, 
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/l4kTtiqL7pE&amp;rel=0&amp;color1=0x402061&amp;color2=0x9461ca"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/l4kTtiqL7pE&amp;rel=0&amp;color1=0x402061&amp;color2=0x9461ca" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></object><br />
<a href="http://www.migliaccio.it/wp-content/uploads/2009/08/GMM_767bis.jpg"  rel="lightbox[roadtrip]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-648" style="margin: 5px;float: left;" title="GMM_767bis" src="http://www.migliaccio.it/wp-content/uploads/2009/08/GMM_767bis-150x150.jpg" alt="GMM_767bis" width="90" height="90" /></a>&#8230;in effetti sembra quasi che sia in fase sentimental-depression ed invece no.<br />
Tutto bene, solo che ascoltando qualche canzon, in maniera distratta , a volte non si colgono i dettagli delle emozioni.<br />
Questa, ad esempio, </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.migliaccio.it/ogni-volta-che-ci-tocchiamo-translated/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8230;le donne&#8230; quante canzoni</title>
		<link>http://www.migliaccio.it/695/</link>
		<comments>http://www.migliaccio.it/695/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 08:25:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Mario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.migliaccio.it/2009/10/695/</guid>
		<description><![CDATA[
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/6V_bt-Diqdk&amp;rel=0&amp;color1=0x402061&amp;color2=0x9461ca"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/6V_bt-Diqdk&amp;rel=0&amp;color1=0x402061&amp;color2=0x9461ca" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.migliaccio.it/695/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Una vita fa&#8230; quando la voce viaggiava nell&#8217;etere</title>
		<link>http://www.migliaccio.it/una-vita-fa-quando-la-voce-viaggiava-nelletere/</link>
		<comments>http://www.migliaccio.it/una-vita-fa-quando-la-voce-viaggiava-nelletere/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Sep 2009 13:16:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Mario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.migliaccio.it/?p=692</guid>
		<description><![CDATA[&#8230;ho provato a giocare ancora una volta&#8230; perÃ² , un po arrugginito ma non malaccio  Clicca su PLAY ed aumenta l&#8217;audio&#8230;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;ho provato a giocare ancora una volta&#8230; perÃ² , un po arrugginito ma non malaccio <img src='http://www.migliaccio.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> <br />Clicca su PLAY ed aumenta l&#8217;audio&#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.migliaccio.it/una-vita-fa-quando-la-voce-viaggiava-nelletere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
<enclosure url="http://www.migliaccio.it/wp-content/uploads/2009/09/GianMarioMagari.mp3" length="922334" type="audio/mpeg" />
		</item>
		<item>
		<title>Una lezione di vita.</title>
		<link>http://www.migliaccio.it/una-lezione-di-vita/</link>
		<comments>http://www.migliaccio.it/una-lezione-di-vita/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Sep 2009 11:08:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Mario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.migliaccio.it/2009/09/una-lezione-di-vita/</guid>
		<description><![CDATA[
Randolph Frederick Pausch è morto Chesapeake il 25 luglio 2008 a 48 anni. Era professore di informatica all&#8217;Università di Pittsburgh (Pennsylvania), questa è la sua ultima lezione all&#8217;università quando era già consapevole di stare morendo a causa di cancro al pancreas.
Bellissima e commovente conferenza che parla del senso della vita, di come viverla e realizzare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/GSXXBfE3RAc&amp;rel=0&amp;color1=0x402061&amp;color2=0x9461ca"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/GSXXBfE3RAc&amp;rel=0&amp;color1=0x402061&amp;color2=0x9461ca" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></object></p>
<p><span>Randolph Frederick Pausch è morto Chesapeake il 25 luglio 2008 a 48 anni. Era professore di informatica all&#8217;Università di Pittsburgh (Pennsylvania), questa è la sua ultima lezione all&#8217;università quando era già consapevole di stare morendo a causa di cancro al pancreas.<br />
Bellissima e commovente conferenza che parla del senso della vita, di come viverla e realizzare i proprio sogni&#8230; <span id="more-686"></span>- &#8220;L&#8217;esperienza è ciò che ottieni quando non sei riuscito a ottenere ciò che volevi&#8221;. &#8211; &#8220;Ogni ostacolo, ogni muro di mattoni, è lì per un motivo preciso. Non è lì per escluderci da qualcosa, ma per offrirci la possibilità di dimostrare in che misura ci teniamo. I muri di mattoni sono lì per fermare le persone che non hanno abbastanza voglia di superarlo. Sono lì per fermare gli altri&#8221;. &#8211; &#8220;Quando fai qualcosa di sbagliato e nessuno si prende la briga di dirtelo, significa che è meglio cambiare aria. Chi ti critica lo fa perché ti ama e ti ha a cuore&#8221;. &#8211; &#8220;Mi lamentavo con mia madre di quanto fosse difficile quell&#8217;esame all&#8217;università, e di quanto fosse spaventoso. Lei si inclinò verso di me, mi diede un buffetto sulle spalle e mi disse: «Sappiamo bene come ti senti, tesoro, ma ricorda, tuo padre alla tua età combatteva contro i tedeschi»&#8221;. &#8211; &#8220;Sto per morire e mi sto divertendo. E continuerò a divertirmi ogni giorno che ancora mi resta da vivere. Perché non cè un altro modo per farlo&#8221;. &#8211; &#8220;Non perdete mai la capacità di stupirsi tipica dei bambini. È troppo importante. È quella a spingerci ad andare avanti, ad aiutare gli altri&#8221;. &#8211; &#8220;Ho una mia teoria sulle persone che provengono dalle famiglie numerose: sono persone migliori degli altri, perché hanno dovuto imparare come andare daccordo con gli altri&#8221;. &#8211; &#8220;Non si può arrivare in cima da soli. Qualcuno deve aiutarti. Io credo nel karma. Credo che si riceve ciò che si è dato&#8221;. &#8211; &#8220;Non lamentatevi. Lavorate più duramente. Non cedete. Loro migliore è quello che giace in fondo ai barili di merda&#8221;. &#8211; &#8220;Se vivrete nel modo giusto, il karma si prenderà cura di sé. I sogni verranno da voi&#8221;. -&#8221;La fortuna è quel momento in cui la preparazione incontra lopportunità&#8221; [Nota: questa frase è un noto modo di dire, l'ha citata ma non è sua] -&#8221;La fortuna ce la creiamo da soli, chi più sa più vale.&#8221;</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.migliaccio.it/una-lezione-di-vita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Come far durare un amore&#8230; ?</title>
		<link>http://www.migliaccio.it/come-far-durare-un-amore/</link>
		<comments>http://www.migliaccio.it/come-far-durare-un-amore/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 17 Aug 2009 22:26:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Mario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.migliaccio.it/2009/08/come-far-durare-un-amore/</guid>
		<description><![CDATA[
&#8230;un giorno una bambina camminando chiese alla mamma &#8230; &#8220;mamma, come si può far durare un amore&#8230;?&#8221; &#8230;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="355"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/UYR_vPTO_2g&amp;rel=0&amp;color1=0x402061&amp;color2=0x9461ca"></param><param name="wmode" value="transparent"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/UYR_vPTO_2g&amp;rel=0&amp;color1=0x402061&amp;color2=0x9461ca" type="application/x-shockwave-flash" wmode="transparent" width="425" height="355"></object><br />
&#8230;un giorno una bambina camminando chiese alla mamma &#8230; &#8220;mamma, come si può far durare un amore&#8230;?&#8221; &#8230;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.migliaccio.it/come-far-durare-un-amore/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Che obiettivi per il dopo estate?</title>
		<link>http://www.migliaccio.it/che-obiettivi/</link>
		<comments>http://www.migliaccio.it/che-obiettivi/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 01 Aug 2009 13:33:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Mario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Personale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.migliaccio.it/?p=639</guid>
		<description><![CDATA[ L&#8217;estate Ã¨ in pieno splendore e si inizia a pensare al dopo.
Questo 2009 Ã¨ stato grandioso sotto il profilo personale ed allo stesso modo, grandiosamente pessimo, sotto il profilo professionale.
Una crisi che ha colpito tutti e tutto e, in certi settori, Ã¨stata davvero netta.
Ma questo Ã¨ stato un bene da molti punti di vista, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.migliaccio.it/wp-content/uploads/2009/08/gmm_coach.jpg"  rel="lightbox[roadtrip]"><img class="alignleft size-full wp-image-638" style="margin: 5px; float: left;" title="gmm_coach" src="http://www.migliaccio.it/wp-content/uploads/2009/08/gmm_coach.jpg" alt="gmm_coach" width="119" height="158" /></a> L&#8217;estate Ã¨ in pieno splendore e si inizia a pensare al dopo.</p>
<p>Questo 2009 Ã¨ stato grandioso sotto il profilo personale ed allo stesso modo, grandiosamente pessimo, sotto il profilo professionale.<br />
Una crisi che ha colpito tutti e tutto e, in certi settori, Ã¨stata davvero netta.</p>
<p>Ma questo Ã¨ stato un bene da molti punti di vista, piÃ¹ concentrazione alle attivitÃ , agli investimenti alle cose utili ed inutili.</p>
<p>E tante selezione anche nelle persone, cosa forse poco esercitata nel passato.</p>
<p>A volte , chissÃ  poi perchÃ¨, in un modo o nell&#8217;altro si abbassanno le difese&#8230; <span id="more-639"></span>&#8230;e persone che avrebbero dovuto essere tenute a distanza appaiono amiche, altre che non avrebbero dovuto meritare fiducia ottengono premi, altre ancora poi, probabilmente le peggiori, che hanno avuto tutto ti hanno hanno tradito e ferito come nessuno mai.<br />
Ma sÃ¬ dai, Ã¨ la vita. E restituisce sempre il prodotto di quanto seminato.</p>
<p>Ma va tutto bene, da settembre in poi le cose si riprenderanno di sicuro. E ci saremo di nuovo, anche con piÃ¹ forza ed energia.</p>
<p>Buone vacanze.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.migliaccio.it/che-obiettivi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

