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	<title>Gian Mario Migliaccio &#187; Scienza dello Sport</title>
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	<description>Il mio blog.</description>
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		<title>Se il Fitness fa &#8220;quello che piace&#8221; e non &#8220;quello che serve&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 17:37:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Mario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Headline]]></category>
		<category><![CDATA[Wellness]]></category>
		<category><![CDATA[fitness]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca scientifica]]></category>
		<category><![CDATA[scienze motorie]]></category>

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		<description><![CDATA[Perché per passare dal fare quel che piace, a fare quel che serve, è richiesta una competenza che si acquisisce in anni di studio e che si basa su ricerche scientifiche.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>E’ un dilemma che in tanti hanno avuto</strong>:<em> andare in palestra, sudare e stancarsi e non ottenere nulla.</em><br />
L’abbandono per demotivazione è la prima causa che porta le persone a smettere l’attività fisica, ritenuta inutile.</p>
<p><strong>A livello psicologico rafforza la convinzione che “non ci sono rimedi”</strong> al proprio stato fisico (sovrappeso, scarsa tonicità, mobilità ridotta etc) proprio perché prima di abbandonare si è andati in palestra, si son seguiti scrupolosamente i corsi, ma nulla è accaduto.</p>
<p><a href="http://www.technogym.com/blog/wp-content/uploads/2011/10/scienze_motorie.png"  rel="lightbox[roadtrip]"></a><a href="http://www.migliaccio.it/wp-content/uploads/2011/10/scienze_motorie.png"  rel="lightbox[roadtrip]"><img class="alignleft size-full wp-image-994" style="margin: 5px;" title="scienze_motorie" src="http://www.migliaccio.it/wp-content/uploads/2011/10/scienze_motorie.png" alt="" width="253" height="175" /></a><strong>Quindi la palestra non serve? </strong>Assolutamente si. Non è la palestra che fa la differenza, ma cosa si fa in palestra, quello si.</p>
<p>In Italia le palestre possono essere aperte in maniera libera senza quindi licenze che prevedano, ad esempio, una Laurea in Scienze Motorie. Questa situazione, peraltro già introdotta in alcune regioni italiane, consente a tanti semplici “appassionati del fitness” di poter aprire la palestra ed avviare i corsi.</p>
<p>Non vorrei trattare l’argomento legislativo, ma solo focalizzare l’argomento sugli obiettivi: in palestra si devono ottenere risultati. Sempre.</p>
<p><strong>Se questo non accade, il problema c’è. Ma il più delle volte non è il vostro.</strong></p>
<p>Questo accade perché il benessere, la ricerca e la specializzazione sono stati quasi “sopraffatti” dal marketing: corsi dai nomi fantasiosi e di sicuro affascinanti, attrezzi dal design innovativo, ed istruttori con titoli di “super magic trainer” hanno fatto perdere di vista l’obiettivo, l’efficacia dell’attività, ed hanno imposto solo lo show: andare in palestra per fare quel che piace.</p>
<p><strong>Uscire felici e contenti dalla palestra, non è fantastico? </strong>Certamente si se il vostro obiettivo è la socializzazione, il divertimento e nulla più.</p>
<p>Se è questo che cercate iscrivetevi con molta sicurezza a uno dei corsi più “attraenti” che si trovano nella vostra città, meglio se il Presenter è alla moda e ci si diverte: risultato assicurato.</p>
<p><strong>Ed invece?</strong> Se il vostro obiettivo è lavorare sui risultati, che son solo vostri e personali, allora questo tipo di corsi non va bene, sarà tempo perso ed abbandonerete al secondo mese.</p>
<p><strong>Perché questo?</strong> Perché, se volete ridurre il sovrappeso ad esempio, ridurre la massa grassa ed incrementare la magra non è questione di “attrezzo”, ma di programma di allenamento. Il vostro fisico dovrà essere completamente cambiato, dovrete perdere chilogrammi di massa adiposa e mettere un tono muscolare che vi garantirà forme slanciate, aumento del metabolismo e ritrovata efficacia nei movimenti.</p>
<p>Se l’allenamento è personalizzato e studiato su misura per voi ritroverete il gusto dello “star bene”, di sentirvi in forma e, gia la mattina, vi sentirete pieni di energie.</p>
<p><strong>Anche la motivazione crescerà perché l’allenamento,</strong> quello vero, porta ad una secrezione endogena, benefica, di catecolamine che renderanno il tutto ancora più piacevole.</p>
<p><strong>Avete mai avuto questi benefici? </strong>Se la risposta è no, non preoccupatevi. Avete solo sbagliato a non chiedere alla persona giusta, che magari c’è anche nella stessa palestra che frequentate: il Laureato in Scienze Motorie. A lui, ed in maniera più avanzata agli Specialisti, sono demandate le competenze per “cambiare” il vostro fisico e farvi raggiungere i risultati.</p>
<p>Perché per passare da<strong>l fare quel che piace, a fare quel che serve</strong>, è richiesta una competenza che si acquisisce in anni di studio e che si basa su ricerche scientifiche.</p>
<p>Se poi trovate il Dott.Rossi che, oltre alla laurea, riesce anche a render piacevole “quel che serve”, i vostri risultati saranno ancora più entusiasmanti. <strong>Ed allora, buon lavoro!</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Una nuova rubrica su Tiscali Lifestyle</title>
		<link>http://www.migliaccio.it/una-nuova-rubrica-su-tiscali-lifestyle/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 20:29:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Mario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza dello Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Wellness]]></category>

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		<description><![CDATA[Informazioni e curiosità su tutto quello che riguarda il proprio benessere. Questo è il contenuto di Allenamento psicofisico, la nuova rubrica di Tiscali Lifestyle]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama &#8220;Allenamento Psicofisico&#8221; e fa parte delle rubriche di Tiscali Lifestyle. Argomenti che tratteranno l&#8217;allenamento, il recupero, gli stili di vita e tanto altro. Per poter accedere all&#8217;area tematica <a title="Gian mario migliaccio" href="http://lifestyle.tiscali.it/bellezza/rubriche/Migliaccio/227/" target="_blank">cliccare qui</a>, tutti gli articoli sono online.</p>
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		<title>Vivi l&#8217;estate al massimo delle energie</title>
		<link>http://www.migliaccio.it/vivi-lestate-al-massimo-delle-energie/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2011 08:23:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Mario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Headline]]></category>
		<category><![CDATA[Wellness]]></category>

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		<description><![CDATA[Aspettare l'estate per riprendere energie dal proprio stile di vita. Con un cambio di ritmo è possibile dimagrire, migliorare il proprio stato psicofisico e ridare tono muscolare. I vantaggi? Evidenti e naturali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono dei momenti nella vita di ognuno dove lo studio, il lavoro, la famiglia o la routine fanno perdere di vista i risvolti collaterali che questo stile di vita, inesorabilmente, si porta dietro: lo stile di vita non è più uno standard di qualità.<br />
<em>&#8220;Non ho tempo&#8221;</em>, è la frase più sentita tra coloro che sanno di avere un problema ma che non fanno nulla per risolverlo, ed allora come fare? Le evidenze scientifiche dell&#8217;ultimo decennio hanno portato all&#8217;attenzione degli specialisti dell&#8217;attività motoria che il fattore &#8220;tempo&#8221; non è più l&#8217;unico elemento che determina il successo o meno dell&#8217;attività fisica.<br />
E&#8217; infatti più importante capire che &#8220;programma&#8221; di allenamento si può adattare alla singola persona dove anche 15minuti possono fare la differenza. In tutto il mondo infatti nuovi programmi di allenamento, anche per neofiti dello sport e dell&#8217;attività motoria, possono cambiare il fisico (e la mente) anche in tempi brevi.<br />
<strong>Ed allora, come iniziare?</strong> E&#8217; bene definire le prime tre tappe:</p>
<ul>
<li>Controllo medico</li>
<li>Valutazione degli obiettivi</li>
<li>Programmazione dell&#8217;allenamento</li>
</ul>
<p><strong>La prima cosa da fare è quindi il controllo medico</strong>, preferibilmente da un medico sportivo, ed essere sicuri di poter fare l&#8217;attività motoria senza nessun problema. Questo non deve essere inteso come un passaggio di routine ma bensì come un necessario prerequisito all&#8217;attività.<br />
Subito dopo diventa quindi fondamentale <strong>definire l&#8217;obiettivo</strong> , ovvero farsi la domanda <em>&#8220;cosa vorrei migliorare&#8221;</em>? L&#8217;obiettivo deve essere quanto più preciso possibile poiché non è possibile ottenere tonicità, dimagrimento ed efficienza aerobica ed anaerobica nello stesso momento.<br />
A questo punto bisogna quindi <strong>programmare l&#8217;allenamento</strong> insieme ad un esperto di attività motoria, laureato in Scienze Motorie o Specialista in Scienze dello Sport è consigliato, in modo da attuare esattamente un programma che punterà a dare i miglioramenti sperati.<br />
E tutto questo <strong>in quanto tempo darà i primi risultati</strong>? I risultati sono immediati e progressivi e pertanto fin dai primi giorni si noteranno i benefici, alcuni saranno meno evidenti poichè agiscono sul metabolismo ed altri, quando agiscono sul fisico, saranno immediatamente notati da chi ci guarda.<br />
E sarà una gradita sorpresa, <strong>allora, siete pronti all&#8217;estate?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Cambiare fisico, umore ed energia per l&#8217;estate</title>
		<link>http://www.migliaccio.it/cambiare-fisico-umore-ed-energia-per-lestate/</link>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 11:09:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Mario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Headline]]></category>
		<category><![CDATA[Wellness]]></category>

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		<description><![CDATA[“Non ho tempo”, è la frase più sentita tra coloro che sanno di avere un problema, ma che non fanno nulla per risolverlo. Allora come fare? ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>[Scritto per Technogym.com]</em><br />
Ci sono dei momenti nella vita di ognuno dove lo studio, il lavoro, la famiglia o la routine fanno perdere di vista i risvolti collaterali che questa vita, inesorabilmente, si porta dietro: lo stile di vita non è più uno standard di qualità.</p>
<p><strong>“Non ho tempo”</strong>, è la frase più sentita tra coloro che sanno di avere un problema, ma che non fanno nulla per risolverlo. Allora come fare? Le evidenze scientifiche dell’ultimo decennio hanno portato all’attenzione degli specialisti sull”attività motoria che il fattore “tempo” non è più l’unico elemento che determina il successo o meno dell’attività fisica.<br />
E’ infatti più importante capire che il “programma” di allenamento si può adattare alla singola persona, dove anche 15 minuti possono fare la differenza. In tutto il mondo infatti nuovi programmi di allenamento, anche per neofiti dello sport e dell’attività motoria, possono cambiare il fisico (e la mente) anche in tempi brevi.</p>
<p>Ed allora, come iniziare?</p>
<p>E’ bene definire le prime tre tappe:</p>
<p>Controllo medico<br />
Valutazione degli obiettivi<br />
Programmazione dell’allenamento<br />
La prima cosa da fare è quindi il controllo medico, preferibilmente da parte di un medico sportivo, ed essere sicuri di poter fare l’attività motoria senza nessun problema. Questo non deve essere inteso come un passaggio di routine ma bensì come un necessario prerequisito all’attività.</p>
<p>Subito dopo diventa quindi fondamentale definire l’obiettivo, ovvero farsi la domanda “cosa vorrei migliorare”? L’obiettivo deve essere quanto più preciso possibile poiché non è possibile ottenere tonicità, dimagrimento ed efficienza aerobica ed anaerobica nello stesso momento.</p>
<p>A questo punto bisogna quindi programmare l’allenamento insieme ad un esperto di attività motoria, laureato in Scienze Motorie o Specialista in Scienze dello Sport è consigliato, in modo da attuare esattamente un programma che punterà a dare i miglioramenti sperati.</p>
<p>E tutto questo in quanto tempo darà i primi risultati? I risultati sono immediati e progressivi e pertanto fin dai primi giorni si noteranno i benefici, alcuni saranno meno evidenti poichè agiscono sul metabolismo ed altri, quando agiscono sul fisico, saranno immediatamente notati da chi ci guarda.</p>
<p>E sarà una gradita sorpresa, allora, <strong>siete pronti all’estate?</strong></p>
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		<title>Nasce &#8220;Scienze dello Sport&#8221;, il sito di ricerca e cultura sportiva</title>
		<link>http://www.migliaccio.it/nasce-scienze-dello-sport-il-sito-di-ricerca-e-cultura-sportiva/</link>
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		<pubDate>Sat, 05 Mar 2011 11:16:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Mario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza dello Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Il progetto era nell&#8217;aria da qualche tempo ma ora è venuto alla luce.
&#8220;Scienze dello Sport&#8221; nasce dall&#8217;esigenza di trattare argomenti attivi del mondo dello sport quali la metodologia dell&#8217;allenamento, visti sotto un profilo scientifico. Con le evidenze della moderna letteratura. Un primo esempio importante di come si può costruire un futuro dentro lo sport con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto era nell&#8217;aria da qualche tempo ma ora è venuto alla luce.<br />
&#8220;<a title="sport, reserach" href="http://www.scienzedellosport.it"><strong>Scienze dello Sport</strong></a>&#8221; nasce dall&#8217;esigenza di trattare argomenti attivi del mondo dello sport quali la metodologia dell&#8217;allenamento, visti sotto un profilo scientifico. Con le evidenze della moderna letteratura. Un primo esempio importante di come si può costruire un futuro dentro lo sport con basi sempre più evolute</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>La ricerca scientifica corre veloce.Da Technogym.com</title>
		<link>http://www.migliaccio.it/la-ricerca-scientifica-corre-veloce/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Jan 2011 11:47:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Mario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca Scientifica]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza dello Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Riporto un articolo apparso su Technogym.com:
Come funziona la ricerca scientifica nello sport? Come si calcolano i valori fisiologici dell&#8217;atleta e si migliorano i programmi di allenamento? Che strumenti si usano?
Proviamo a dare alcune risposte a queste domande e scopriremo che molti degli attrezzi  &#8220;da palestra&#8221; vengono usati anche dai ricercatori di tutto il mondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: bold;">Riporto un articolo apparso su Technogym.com:</span><br />
Come funziona la ricerca scientifica nello sport? Come si calcolano i valori fisiologici dell&#8217;atleta e si migliorano i programmi di allenamento? Che strumenti si usano?</p>
<p>Proviamo a dare alcune risposte a queste domande e scopriremo che molti degli attrezzi  &#8220;da palestra&#8221; vengono usati anche dai ricercatori di tutto il mondo per raggiungere i risultati scientifici, che in seguito determinano i cambiamenti della Scienza dello Sport.</p>
<p>Per rendere facile e concreto l&#8217;esempio guardiamo come una recente ricerca si sta svolgendo, con quale modalità e con quali obiettivi.</p>
<p><strong>La ricerca scientifica in corso</strong></p>
<p>La ricerca denominata &#8220;<em>Analisi biomeccanica della corsa a diverse pendenze</em>&#8221; è un progetto coordinato dal Dott. Johnny Padulo dell&#8217;Università di Roma Tor Vergata che conta nel team diverse competenze provenienti da dipartimenti ed Università nazionali: Gian Mario Migliaccio, PhD del Coni Sardegna, Raffaele Milia, medico dello sport  dell&#8217;Università di Cagliari e Pasquale Mignogna della scuola di dottorato dell&#8217;Università del Molise.</p>
<p><a href="http://www.technogym.com/blog/wp-content/uploads/2010/12/LaboratorioSport.jpg"  rel="lightbox[roadtrip]"><img class="alignleft size-full wp-image-1983" style="margin: 5px;" title="LaboratorioSport" src="http://www.technogym.com/blog/wp-content/uploads/2010/12/LaboratorioSport.jpg" alt="" width="90" height="61" /></a>Il progetto fa parte delle ricerche scientifiche di alta specializzazione in corso di attuazione all&#8217;interno del Laboratorio dello sport, promosso da Coni Sardegna con un bando Internazionale.<br />
&#8220;<em>Anche Technogym è stata coinvolta in questa ricerca</em> &#8211; dichiara Johnny Padulo &#8211; <em>poichè per l&#8217;analisi cinematica della tecnica di corsa avevamo bisogno di un treadmill specifico e di tipo professionale, che ci consentisse una regolarità di andatura, di gradi di pendenza ed in totale assenza di vibrazioni anche ad alte intensità. In Ungheria, dove ho attivato le basi di questa ricerca, abbiamo ritenuto di focalizzarci su questo modello</em> &#8220;.</p>
<p><em>&#8220;La scelta si è focalizzata sul modello </em><em><a title="Run Now, il treadmill professionale di Technogym" href="http://www.technogym.com/it/viewdoc.asp?co_id=5071&amp;target=commercial" target="_blank">Run Now 500</a> , particolarmente adatto a questo scopo. &#8220;E&#8217; un modello che risponde a queste caratteristiche</em> &#8211; aggiunge Andrea Pani , Technogym Sardegna &#8211; e<em>d abbiamo lavorato con il team di ricerca per trovare il modello e la location adatta, in questo caso il centro Himalaya di Cagliari</em>.&#8221;</p>
<p><a href="http://www.technogym.com/blog/wp-content/uploads/2010/12/Tredmill_01.jpg"  rel="lightbox[roadtrip]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1980" style="margin: 5px;" title="Tredmill_01" src="http://www.technogym.com/blog/wp-content/uploads/2010/12/Tredmill_01-192x300.jpg" alt="" width="192" height="300" /></a>La ricerca scientifica richiede un particolare protocollo di lavoro, abbastanza impegnativo, e dedicato ad atleti maratoneti di alto livello. Sono state analizzate tante variabili, quali il consumo di ossigeno (Vo2), la concentrazione ematica di lattato, l&#8217;attività muscolare (EMG), ed i parametri cinematici (Dartfish) oltre a tutti i valori biometrici.</p>
<p>Gli atleti, tutti agonisti, sono stati selezionati dal Prof.Nardino Degortes, allenatore Fidal e già allenatore delle squadre nazionali di mezzofondo di atletica leggera.</p>
<p><em>&#8220;Contiamo di concludere la ricerca per i primi di gennaio</em> &#8211; dichiara Gian Mario Migliaccio, dottore di ricerca &#8211; <em>è un lavoro che produrrà anche immediate ricadute verso lo sport di alto livello poichè è estremamente innovativo. L&#8217;aspetto comunque interessante della ricerca scientifica nello sport è proprio questo, gran parte dei risultati possono essere utilizzati anche in palestra per programmi di allenamento personalizzati e di qualità, le attrezzature da lavoro infatti sono quelle di Technogym. Ovviamente è necessario uno specialista in scienza dello sport che poi sappia tradurre le ricerche in metodologia dell&#8217;allenamento.&#8221;</em></p>
<p>Durante le attività di ricerca hanno assistito i numerosi allievi del centro Himalaya, particolarmente incuriositi alle attività.</p>
<p>Avere una collaborazione tra diverse Università consente anche di poter incrementare le competenze dei gruppi di ricerca, la scelta di Cagliari è stata infatti stabilita per via dell&#8217;esperienza scientifica in fisiologia dello sport che, grazie al team del Prof. Alberto Concu, ha una rinomata esperienza internazionale.</p>
<p><strong>Come fare quindi ad &#8220;emulare&#8221; i grandi atleti anche in palestra?</strong></p>
<p>Prima di tutto è necessario essere costanti nella frequenza, utilizzare attrezzatura di qualità e richiedere programmi personalizzati. Questo è il futuro delle ricerca scientifica nello sport e sarà sempre più frequente nel futuro vedere ricercatori che sperimentano nuove e sempre più efficaci metodologie di allenamento.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Riscaldamento o Stretching? Due parole simili per dire cose diverse.</title>
		<link>http://www.migliaccio.it/819/</link>
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		<pubDate>Fri, 12 Nov 2010 14:37:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Mario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Headline]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza dello Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[[Scritto su Technogym.com/blog] &#8211; Quante volte si sente dire “facciamo riscaldamento” oppure “stretching” in maniera del tutto scambiabile?Tante volte, ed ormai passa quasi inosservato.Non è tanto la terminologia che crea problemi all’attività fisica e  sportiva ma bensì proprio il contenuto dell’attività che viene fatta.Vediamo infatti di chiarire quanto più possibile cosa sono queste due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>[Scritto su Technogym.com/blog] &#8211; Quante volte si sente dire “facciamo riscaldamento” oppure “stretching” in maniera del tutto scambiabile?<br />Tante volte, ed ormai passa quasi inosservato.<br /><span style="font-weight: bold;">Non è tanto la terminologia che crea problemi all’attività fisica e  sportiva ma bensì proprio il contenuto dell’attività che viene fatta.</span><br />Vediamo infatti di chiarire quanto più possibile cosa sono queste due parole ancora poco note.</p>
<p><strong>Il riscaldamento</strong></p>
<p>Il riscaldamento, in inglese warm-up, è l’attività che prepara un  atleta (ma anche chi fa una semplice attività motoria) per iniziare  l’allenamento o fare una gara. In generale si può dire che il  riscaldamento migliora la performance e riduce il rischio di infortuni.<br />Se ci vogliamo accontentare può sicuramente bastare così ma, per fare un  passo in avanti, possiamo dire che durante il riscaldamento si creano  le condizioni fisiologiche per :</p>
<ul>
<li>Rendere più veloce la contrazione muscolare</li>
<li>Rendere più efficace la coordinazione intramuscolare (ovvero la  coordinazione tra muscoli agonisti ed antagonisti sia nella contrazione  che decontrazione)</li>
<li>Migliora l’attività muscolare per forza e potenza</li>
<li>Diminuisce la viscosità nel muscolo</li>
<li>Riduce il tempo di trasmissione dello stimolo nervoso</li>
<li>Migliora il rilascio di ossigeno da emoglobina e mioglobina</li>
<li>Migliora la diffusione del sangue verso i muscoli impegnati</li>
<li>Migliora tutte le reazioni metaboliche</li>
<li>Attiva tutte le reazioni biochimiche</li>
</ul>
<p>E questo è solo un piccolo cenno delle condizioni che si creano  durante la fase del riscaldamento, ce ne sono tante altre ma credo che  sia sufficiente per dimostrare che sia una fase necessaria.<br />Non è invece completamente chiarito dalle evidenze scientifiche che  viene ridotto anche il rischio di infortuni anche perchè alcune di  queste condizioni possono ridurre la percezione del dolore e quindi  portare l’atleta verso uno sforzo maggiore della propria soglia di  dolore e di auto-protezione.</p>
<p><strong>Lo Stretching</strong></p>
<p>Lo Stretching è invece una attività che va “integrata” semmai nel  riscaldamento e mai sostituita.<br />Anche i questo caso la sicura  prevenzione per traumi ed infortuni è stata totalmente rivista in  letteratura. Allo stato attuale ci sono delle piccole evidenze che lo  stretching pre o post attività possa ridurre il rischio di infortuni o  riduzione del dolore.<br />Allo stesso tempo ci sono invece delle forti evidenze scientifiche che  sconsigliano assolutamente lo stretching se precede una gara ma anche un  allenamento di forza, potenza, velocità, resistenza alla forza e tutti  quelli esercizi che richiedono tempi di reazione immediata.</p>
<p>Quindi prima di tutto, sia che facciamo attività in autonomia che in  squadra o palestra, è il riscaldamento per almeno 10 minuti. Dopo questa  fase si può inserire lo stretching.</p>
<p>Nei prossimi articoli vedremo di chiarire, per esempi, attività  consigliate di buon riscaldamento anche per atleti che puntano a  risultati importanti.</p>
<p>Per ora, buona attività ed attenti alle terminologie <img src='http://www.migliaccio.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
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		<title>RPE, Perceived Exertion Scale. Ma …cosa è la Scala di Borg?</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Oct 2010 17:28:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Mario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Featured]]></category>
		<category><![CDATA[Parla come mangi]]></category>

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Quando ci si allena si ottengono informazioni dal corpo che possono essere misurate per l&#8217;effettiva valutazione del carico di lavoro &#8220;percepito&#8221; dall&#8217;atleta.
La RPE, nota come Scala di Borg, gode recentemente di una nuova vitalita&#8217; con evidenze scientifiche che la accreditano sempre piu&#8217; fortemente nel settore delle sport science.
Ma vediamo come poterla usare in un modo [...]]]></description>
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<p>Quando ci si allena si ottengono informazioni dal corpo che possono essere misurate per l&#8217;effettiva valutazione del carico di lavoro &#8220;percepito&#8221; dall&#8217;atleta.</p>
<p>La RPE, nota come Scala di Borg, gode recentemente di una nuova vitalita&#8217; con evidenze scientifiche che la accreditano sempre piu&#8217; fortemente nel settore delle sport science.</p>
<p>Ma vediamo come poterla usare in un modo piu&#8217; &#8220;ludico&#8221; che a volte puo&#8217; chiarire le idee sul suo uso applicativo :</p>
<ul>
<li>Livello 1: Guardo la tv, in pantofole e mangio pop corn</li>
<li>Livello 2: Sto bene, non faccio nulla e posso continuare anche tutto il giorno</li>
<li>Livello 3: Me la prendo sempre comoda , solo un pochino piu&#8217; veloce</li>
<li>Livello 4: Ogni tanto mi sento sudato, ma continuo tranquillo e senza fatica chiacchierando</li>
<li>Livello 5: Ora sto sudando un po di piu&#8217;, mi sento caldo ma continuo a chiacchierare</li>
<li>Livello 6: continuo sempre a parlare, ma il fiato mi manca un po</li>
<li>Livello 7: parlo ancora ma non vorrei, sto sudando come un maiale <img src='http://www.migliaccio.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </li>
<li>Livello 8: Alle tue domande farei giusto un grugnito, credo che a questo ritmo andra&#8217; avanti per poco</li>
<li>Livello 9: Tra un po muoio, se non mi fermo muoio&#8230;</li>
<li>Livello 10: Basta, son morto.</li>
</ul>
</div>
<p>Credo che ora si capisca&#8230;<br />
Ma per chi vuole leggere le ricerche scientifiche internazionali, approfondire o chiedere via email.</p>
</div>
</div>
</div>
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		<title>TaperingCome impostare una progressione verso la gara</title>
		<link>http://www.migliaccio.it/taperingcome-impostare-una-progressione-verso-la-gara/</link>
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		<pubDate>Wed, 11 Jul 2007 09:02:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Mario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza dello Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[Impostare una progressione dell&#8217;allenamento che vada verso l&#8217;affinamento delle condizioni e degli adattamenti , mantenendoli alti, e consenta di diminuire lo stress psico-fisico è una delle fasi più delicate dell&#8217;allenamento.
Il Tapering è indagato dalla ricerca scientifica in una progressione costante di nuovi metodi sempre più applicati alle esigenze dei singoli sport. Un allenatore che imposta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.migliaccio.it/wp-content/uploads/Image/TAPERING.jpg" alt="tapering" align="left" height="176" hspace="5" vspace="5" width="300">Impostare una progressione dell&#8217;allenamento che vada verso l&#8217;affinamento delle condizioni e degli adattamenti , mantenendoli alti, e consenta di diminuire lo stress psico-fisico è una delle fasi più delicate dell&#8217;allenamento.</p>
<p>Il Tapering è indagato dalla ricerca scientifica in una progressione costante di nuovi metodi sempre più applicati alle esigenze dei singoli sport. <span id="more-180"></span>Un allenatore che imposta un programma di allenamento che preveda, su basi scientifiche, l&#8217;utilizzo del tapering può puntare ad un miglioramento delle performance in gara in una maniera sensibile.</p>
<p>La definizione scientifica è questa :</p>
<p><font size="3"><strong><span style="font-family: TimesNewRomanPS-BoldMT;"><span style="font-size: xx-small;"><em>&#8220;A progressive, nonlinear reduction of the training load during</em></span></span></strong><br /><strong><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: TimesNewRomanPS-BoldMT;"><em>a variable period of time, in an attempt to reduce the</em></span></span></strong><br /><strong><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: TimesNewRomanPS-BoldMT;"><em>physiological and psychological stress of daily training* and</em></span></span></strong><br /><strong><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: TimesNewRomanPS-BoldMT;"><em>optimize sports performance&#8221;</em></span></span></strong><br /><strong><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: TimesNewRomanPS-BoldMT;"><em>*and enhance training adaptations during the taper period</em></span></span></strong><br /><span style="font-family: TimesNewRomanPS-BoldMT;"><span style="font-size: xx-small;"><em>(Mujika et al. </em></span></span><em><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: xx-small;">Sports Med</span></span><span style="font-family: TimesNewRomanPS-BoldMT;"><span style="font-size: xx-small;">. 34: 891-927, 2004; Thomas &amp; Busso </span></span></em><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: xx-small;"><em>Med. Sci. Sports </em></span></span><span style="font-size: xx-small;"><span style="font-family: Times New Roman;"><em>Exerc</em></span></span><span style="font-family: TimesNewRomanPS-BoldMT;"><span style="font-size: xx-small;"><em>. 37: 1615-1621, 2005)</em></span></span></font><br /><span style="font-family: TimesNewRomanPS-BoldMT;"><strong>Ovvero :</strong> </span><em>&#8220;Il Tapering è una progressiva, non lineare, riduzione del carico di allenamento durante un variabile periodo di tempo in funzione della riduzione dello stress psico-fisico dell&#8217;allenamento giornaliero, con un miglioramento degli adattamenti all&#8217;allenamento, ed una ottimizzazione della performance sportiva&#8221;</em></p>
<div>
<div>Il momento del periodo dell&#8217;allenamento durante il quale si può parlare di tapering è quindi quello immediatamente precedente le gare più importanti, se previste nel piano di allenamento.</div>
</div>
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		<title>Nuoto e Ricerca scientifica</title>
		<link>http://www.migliaccio.it/nuoto-ricerca-scientifica/</link>
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		<pubDate>Sat, 30 Jun 2007 21:23:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gian Mario</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scienza dello Sport]]></category>

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		<description><![CDATA[La ricerca nel campo del Nuoto agonistico diventa sempre pi vicina alle esigenze delle societ, degli allenatori e degli atleti. Grandi manovre sono in corso in tante Universit italiane quali, giusto a titolo di esempio, Cagliari, Roma Tor Vergata, L&#8217;Aquila. Progetti operativi, dottorati di ricerca, nuove ricerche applicate.
Nel prossimo decennio anche il nuoto vivr una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" style="float: left; margin: 5px;" src="http://www.migliaccio.it/wp-content/uploads/Image/Nuotatore_Cardio.jpg" alt="" width="250" height="246" align="left" />La ricerca nel campo del Nuoto agonistico diventa sempre pi vicina alle esigenze delle societ, degli allenatori e degli atleti. Grandi manovre sono in corso in tante Universit italiane quali, giusto a titolo di esempio, Cagliari, Roma Tor Vergata, L&#8217;Aquila. Progetti operativi, dottorati di ricerca, nuove ricerche applicate.<br />
Nel prossimo decennio anche il nuoto vivr una nuova e fantastica fase scoprendo quanto la ricerca scientifica pu affrontare le tematiche relative alla performance offrendo risposte e ponendo nuovi traguardi.</p>
]]></content:encoded>
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