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Come migliorare allenando la velocità?

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IN QUESTO ARTICOLO:
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COME ALLENARE LA VELOCITA'? Nel caso della velocità il meccanismo impèegnato è quello anaerobico alattacido ed il tipo di "carburante" si chiama fosfocreatina. Se facciamo attività molto intense ma di brevissima durata utilizziamo questo meccanismo e dobbiamo ripristinare la fosfocreatina prima di eseguire nuovamente una nuova ripetizione.

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Come si allena la “velocità”?

E’ utile essere più veloci? A volte diciamo, “io sono fondista” oppure “io faccio bodybuilding” oppure ancora “se vado veloce mi stanco…”. Ecco, in tutti e tre questi casi la velocità servirebbe davvero.. Ma quando si allena davvero la velocità?
Come migliorare allenando la velocità?
Anche i meccanismi energetici si “attivano” sempre tutti insieme ma con una sequenza precisa

Tutto inizia con una batteria ricaricabile

In quanto tempo si ricarica? E’ facile, basta leggere le indicazioni nel retro. Ad esempio 5 ore al 100%. Anche i nostri meccanismi energetici si “scaricano” e “ricaricano” di continuo, ma con tempi diversi Ovvero per “terminare” le loro riserve ci mettono secondi (anaerobico alattacido), minuti (anaerobico lattacido), ed ore o giorni (aerobico) ma il tempo per ripristinare l’energia non ha un rapporto di 1:1, ovvero il tempo per ripristinare le energie consumate è sempre notevolmente maggiore. Guarda il video che ho preparato su questo argomento:
Altri 250 video come questo? [button_group type=”shadow” bottom_margin=”30″] [button url=”https://www.facebook.com/migliacciogm” open_new_tab=”false” text=”Seguimi su Facebook”] [button url=”https://www.youtube.com/c/GianMarioMigliaccioGMM” open_new_tab=”false” text=”Seguimi su YouTube”] [/button_group]

Il tempo di recupero farà la differenza.

Quanto è il tempo corretto per ripristinare le energie? Nel caso della velocità il meccanismo impegnato è quello anaerobico alattacido ed il tipo di “carburante” si chiama fosfocreatina. Se facciamo attività molto intense ma di brevissima durata utilizziamo questo meccanismo e dobbiamo ripristinare la fosfocreatina prima di eseguire nuovamente una nuova ripetizione. Non usiamo quindi proteine o grassi, non possiamo invertire il “carburante” così come in una macchina a benzina non si usa il Diesel, e chi lo ha fatto se lo ricorda… [mailmunch-form id=”549922″] Consuma veloce, recupera lento. La Fosfocreatina si esaursiche molto velocemente e sebbene la reazione chimica è la stessa i tempi per ripristinare l’energia spesa sono di 10 volte superiori. Se vogliamo quindi davvero “allenare la velocità” dobbiamo prevedere un recupero 1:10 ovvero 10 secondi per ogni secondo intenso. Se facciamo uno “scatto” da 6″ (ideale per questo allenameno) dobbiamo aspettare 60″, con recupero passivo.
[Leggi articolo recupero attivo – recupero passivo]
Quante ripetizioni? Non esiste un numerto “perfetto” ma è necessario che l’atleta in questi lavori punti fin da subito alla qualità. Se ad esepio farà 4 ripetizioni (sempre con recuperi 1:10) e poi dalla quinta vedrà un forte decremento allora è bene interrompere, per l’allenamento di oogi va bene così. Quante volte la settimana e quante settimane? Gli adattamenti fisiologici per questo meccanismo sono abbastanza veloci nelle prime 3 settimane, ma poi sarà necessario puntare ad un lavoro molto più raffinato. Ad ogni modo non si può fare un lavoro che produca adattamenti importanti con meno di due volte la settimana (per un minimo di otto settimane) ma questi dati si intendono per chi non lo ha mai allenato… e poi, riparti di slancio!  

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Come si allena la “velocità”?

E’ utile essere più veloci?
A volte diciamo, “io sono fondista” oppure “io faccio bodybuilding” oppure ancora “se vado veloce mi stanco…”. Ecco, in tutti e tre questi casi la velocità servirebbe davvero..

Ma quando si allena davvero la velocità?

Come migliorare allenando la velocità?
Anche i meccanismi energetici si “attivano” sempre tutti insieme ma con una sequenza precisa

Tutto inizia con una batteria ricaricabile

In quanto tempo si ricarica?
E’ facile, basta leggere le indicazioni nel retro. Ad esempio 5 ore al 100%. Anche i nostri meccanismi energetici si “scaricano” e “ricaricano” di continuo, ma con tempi diversi
Ovvero per “terminare” le loro riserve ci mettono secondi (anaerobico alattacido), minuti (anaerobico lattacido), ed ore o giorni (aerobico) ma il tempo per ripristinare l’energia non ha un rapporto di 1:1, ovvero il tempo per ripristinare le energie consumate è sempre notevolmente maggiore.

Guarda il video che ho preparato su questo argomento:



Altri 250 video come questo?

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Il tempo di recupero farà la differenza.

Quanto è il tempo corretto per ripristinare le energie?
Nel caso della velocità il meccanismo impegnato è quello anaerobico alattacido ed il tipo di “carburante” si chiama fosfocreatina.
Se facciamo attività molto intense ma di brevissima durata utilizziamo questo meccanismo e dobbiamo ripristinare la fosfocreatina prima di eseguire nuovamente una nuova ripetizione.
Non usiamo quindi proteine o grassi, non possiamo invertire il “carburante” così come in una macchina a benzina non si usa il Diesel, e chi lo ha fatto se lo ricorda…
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Consuma veloce, recupera lento. La Fosfocreatina si esaursiche molto velocemente e sebbene la reazione chimica è la stessa i tempi per ripristinare l’energia spesa sono di 10 volte superiori.
Se vogliamo quindi davvero “allenare la velocità” dobbiamo prevedere un recupero 1:10 ovvero 10 secondi per ogni secondo intenso.
Se facciamo uno “scatto” da 6″ (ideale per questo allenameno) dobbiamo aspettare 60″, con recupero passivo.

[Leggi articolo recupero attivo – recupero passivo]

Quante ripetizioni?
Non esiste un numerto “perfetto” ma è necessario che l’atleta in questi lavori punti fin da subito alla qualità. Se ad esepio farà 4 ripetizioni (sempre con recuperi 1:10) e poi dalla quinta vedrà un forte decremento allora è bene interrompere, per l’allenamento di oogi va bene così.

Quante volte la settimana e quante settimane?
Gli adattamenti fisiologici per questo meccanismo sono abbastanza veloci nelle prime 3 settimane, ma poi sarà necessario puntare ad un lavoro molto più raffinato. Ad ogni modo non si può fare un lavoro che produca adattamenti importanti con meno di due volte la settimana (per un minimo di otto settimane) ma questi dati si intendono per chi non lo ha mai allenato… e poi, riparti di slancio!

 


 

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Gian Mario Migliaccio

Gian Mario Migliaccio

Dottore di Ricerca (Ph.D) - Sport Scientist, Biologo nutrizionista. Ricercatore indipendente presente come autore su Pubmed con oltre 30 studi internazionali - Abilitato Professore Universitario ASN 2016

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