Introduzione
Negli sport di alto livello, il termine concurrent training – o allenamento concorrente – indica la combinazione, nella stessa sessione o nella stessa giornata, di diversi stimoli fisiologici: lavoro aerobico, anaerobico e di forza. Questa metodologia è stata recentemente confermata come altamente efficace dalla International Consensus Conference “Optimising Performance of the Elite Athlete” (Bangsbo et al., 2025), soprattutto quando l’obiettivo è massimizzare VO?max, frazione sostenibile dello stesso e economia di movimento. In più, la componente anaerobica è decisiva per finali di gara ad alta intensità, tipici di discipline come ciclismo, canottaggio e mezzofondo.
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Due pagine sintetiche con tutte le informazioni da conservare e rivedere con calma. Utili per essere sempre aggiornati!
1. Perché l’allenamento concorrente funziona negli atleti élite
Secondo Bangsbo e colleghi, il modello di preparazione di un atleta élite deve riflettere le richieste reali della competizione:
- Volume sufficiente di lavoro moderato per consolidare la base aerobica.
- Interval training ad alta intensità (HIIT) e speed endurance per spostare in alto la soglia prestativa.
- Lavoro di forza mirato per incrementare potenza e ridurre il rischio infortuni.
Questo approccio stimola in parallelo adattamenti centrali (cardiorespiratori) e periferici (neuromuscolari), mantenendo un equilibrio tra capacità di sostenere sforzi prolungati e potenza esplosiva.
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2. La “resilienza fisiologica” come quarto pilastro
Oltre ai classici determinanti dell’endurance – VO?max, frazione sostenibile, economia di movimento – la conferenza ha introdotto il concetto di resilienza fisiologica. Si tratta della capacità di mantenere prestazioni elevate anche dopo ore di sforzo, limitando il decadimento tecnico e metabolico.
Questa qualità può essere allenata inserendo sessioni che simulano le condizioni di fatica tipiche di gara, ad esempio HIIT nella fase finale di un lungo o lavori di forza esplosiva dopo un blocco aerobico intenso.
3. Nutrizione e tempistica: il carburante giusto al momento giusto
La strategia concorrente richiede una periodizzazione dell’energia e dei macronutrienti:
- Allenamenti ad alta intensità supportati da scorte ottimali di carboidrati.
- Sessioni di forza e HIIT con disponibilità proteica adeguata per ottimizzare la sintesi muscolare.
- Momenti mirati di low energy availability adattativa per stimolare specifici segnali di adattamento, ma sempre sotto monitoraggio per evitare effetti negativi.
4. Gestione della fatica e prevenzione infortuni
Il rischio principale del concurrent training è l’accumulo eccessivo di fatica neuromuscolare e metabolica. Le raccomandazioni includono:
- Progressione graduale del volume e dell’intensità.
- Criteri oggettivi di recupero, come HRV e sensazioni soggettive di benessere.
- Approccio multidisciplinare, con coach, preparatori e medici sportivi integrati.
Prova sul campo
Obiettivo: Massimizzare adattamenti aerobici, anaerobici e di forza in un microciclo di 7 giorni, simulando le esigenze di un atleta élite in preparazione a una competizione.
Struttura settimanale
- Giorno 1 – Aerobico + Forza inferiore
- Mattina: 8 × 4’ al 90% VO?max con recupero attivo di 2’ al 60% VO?max.
- Pomeriggio: Squat 5 × 5 al 80% 1RM + affondi camminati 3 × 20 passi per gamba.
- Focus: Stimolo combinato per capacità aerobica e potenza muscolare arti inferiori.
- Giorno 2 – Recupero attivo e core stability
- 45’ bici o corsa leggera (60–65% VO?max) + 20’ core stability (plank, side plank, hollow hold).
- Focus: Favorire il recupero e migliorare stabilità posturale.
- Giorno 3 – HIIT neuromuscolare + Forza superiore
- Mattina: 12 × 40” sprint in salita al 95–100% VAM con recupero camminata in discesa.
- Pomeriggio: Trazioni prone zavorrate 4 × 6 + push press 4 × 8 al 70% 1RM.
- Focus: Capacità di ripetere sforzi massimali e potenza arti superiori.
- Giorno 4 – Lungo progressivo
- 90–120’ corsa/ciclismo iniziando al 70% VO?max e chiudendo gli ultimi 20’ all’85%.
- Focus: Resilienza fisiologica e gestione della fatica a fine gara.
- Giorno 5 – Sessione concorrente integrata
- Unica sessione: 6 × 3’ al 95% VO?max + 3 × 8 front squat al 70% 1RM + 3 × 10 stacchi rumeni leggeri.
- Focus: Alternare lavoro metabolico e neuromuscolare nella stessa sessione.
- Giorno 6 – Tecnica e pliometria
- Circuito di balzi (drop jump, bounding, single leg hop) 5 × 6 ripetizioni.
- Sessione tecnica sport-specifica (es. cambi di direzione, accelerazioni).
- Giorno 7 – Riposo completo
- Stretching passivo, mobilità articolare, idratazione ottimale.
Monitoraggio consigliato
- RPE per ogni sessione.
- HRV al risveglio per valutare prontezza.
- Video analisi tecnica per correzioni.
- Carico settimanale (TSS o sRPE × durata) per evitare sovraccarico.
Nota di sicurezza: Protocollo riservato ad atleti esperti con supervisione di un coach qualificato.
Take Home Message
L’allenamento concorrente è una strategia potente per gli atleti che vogliono eccellere in contesti di alto livello. Richiede pianificazione precisa, monitoraggio costante e capacità di integrare stimoli multipli senza comprometterne l’efficacia. Come sottolineato dal consenso internazionale 2025, la chiave è allenare per le richieste specifiche dello sport e personalizzare in base alla risposta individuale.
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Referenze
Bangsbo, J., et al. (2025). Consensus Statements—Optimizing Performance of the Elite Athlete. Scandinavian Journal of Medicine & Science in Sports, 35, e70112. https://doi.org/10.1111/sms.70112











